Ascoltiamo

Ascoltare per essere consapevoli.

Nuove opportunità e soluzioni efficaci nascono sempre da chi vive e utilizza il prodotto, il servizio, il sistema, il luogo, la community.
Per questo crediamo che il primo passo verso nuove idee sia proprio un ascolto immersivo delle persone nell’ambiente in cui interagiscono.

 

Ascoltare significa capire le motivazioni, le aspettative,
i comportamenti e le emozioni degli altri, noi lo facciamo senza giudizio, con rispetto ed empatia affinché emerga tutto ciò che concorre a costruire l’esperienza che le persone vivono.

 

Ascoltiamo in molti modi perché ogni progetto, ogni audience,
ogni organizzazione sono unici e diversi allo stesso tempo.
Il percorso di ascolto che proponiamo viene costruito ad hoc ogni volta sulle persone, gli scenari, le aspettative e l’organizzazione.
Le modalità, gli approcci, i materiali e i canali di ascolto che mettiamo in atto sono molti, ve ne presentiamo alcuni.

Interviste individuali

Cosa sono

Sono interviste su argomenti specifici a persone rappresentative dei target del progetto.
La più utilizzata è l’intervista narrativa:

  • raccoglie storie
  • approfondisce tutti gli aspetti dell’argomento
  • fornisce le informazioni sui modelli di comportamento.

 

A cosa servono

A cominciare a conoscere le persone per le quali progetteremo
il prodotto o il servizio.

 

Quando farle

All’inizio della fase di ricerca o prima di iniziare un redesign.

Ricerche etnografiche

Cosa sono

Sono le tecniche per osservare le persone sul luogo di lavoro, a casa,
o nei luoghi che frequentano.

 

A cosa servono

A esaminare in dettaglio esperienze, situazioni, ambienti, attività, relazioni, interazioni e processi che le persone svolgono nella vita quotidiana.
Questo serve a comprendere appieno le loro necessità e i loro obiettivi.

 

Quando farle

All’inizio della fase di ricerca o prima di iniziare un redesign.

 

Le tecniche


Ricerche di usabilità sul campo

Come per i test di usabilità, ai partecipanti sono proposti compiti da svolgere con il loro computer, smartphone o altre apparecchiature.


Osservazioni contestuali

Pura osservazione, senza interferenze, delle attività svolte dai partecipanti.


Interviste sul campo

I partecipanti raccontano come svolgono i loro compiti descrivendo l’ambiente in cui operano.


Diari

I partecipanti annotano come svolgono i loro compiti descrivendo l’ambiente in cui operano.

Focus group esplorativi

Cosa sono

Sono interviste collettive su argomenti specifici a persone rappresentative dei target del progetto. I partecipanti sono liberi di comunicare tra loro per scambiare storie ed esperienze.

 

A cosa servono

A raccoglie velocemente storie e ad approfondisce le differenze che emergono dalle diverse esperienze.

 

Quando farli

All’inizio della fase di ricerca o prima di iniziare un redesign.

Test di usabilità

Cosa sono

Sono lo strumento con cui lo specialista di usabilità valuta l’efficacia e la soddisfazione d’uso di un applicativo software,
di un sito web o di una app per dispositivi mobili. Collaborano con lui persone che svolgono gli stessi compiti nella loro quotidianità.

 

A cosa servono

A validare le scelte progettuali e a individuare problemi dell’interfaccia che spesso impediscono di completare una procedura o trovare informazioni. Soprattutto per i portali di e-commerce,
ciò comporta una perdita economica e di credibilità.

 

Quando farli

I test di usabilità sono molto efficaci nelle fasi iniziali di un progetto.
È infatti possibile svolgerli anche su prototipi cartacei senza dover realizzare pagine e programmazione. In questo caso i partecipanti intergiscono con una versione cartacea a bassa fedeltà dell’interfaccia. Possono essere svolti anche su più di un prototipo di interfaccia per scegliere quella più efficace prima di passare alla fase di produzione.
Prima di un redesign sono utili per definire le linee guida da applicare nella progettazione.

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